mercoledì 28 marzo 2007

Metafore metasimboliche



Sei la neve tra le mie mani

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao testa d cazzo, te lascio un postik così t ricordi che esisto, visto che mi sento un oggetto molto trascurato e poco usato, se nn abusato rapeme,rapeme,rapeme..
anche se ogni tanto un communto pubblico potresti pure farlo,che ne so,dire una frase come io amo il mio camillo,amore nn vergognarti del tuo sentimento dillo gridalo:io amo camillo!

Anonimo ha detto...

sono ancora io, il tuo C.oggi cn te m sn divertito moltissimo,è bello avere qlc1 che nn ti fa pesare la propria "diversità", che t apprezza, t completa e t da ciò d cui hai bisogno, e come sai a me nn basta mai..sono tuo, x sempre e con ardore..come sei delicato e fresco..cme un caprettino.. tamo carissimo.
tuo c.

Anonimo ha detto...

infondo lo sai, nn vergognartene, nn c'è nulla d cui vergognarsi, tu ami me che sn come te, due solitudini sn meglio di una..infondo cosa siamo? due uomini soli che hanno trovato loro stessi...e io trovai te sulla mia via, tu sei il Damasco, la mia prigione, le mie catene, il mio feticcio amoroso..quel graffio, quel morso..quel bacio...tuo C.

Anonimo ha detto...

sei la neve tra le mani?? no no, sei la neve in cielo, non quella di terra.