lunedì 30 aprile 2007

dolore

BLA BLA BLA

37 commenti:

Anonimo ha detto...

per ora nessun ripensamento.
animo ballerino, indomita indifferenza, placida e romita presenza. raccolgo nel pugno, socchuiso, gocciole umide di
pianto sommesso. permane la suberbia, arcano e tagliente sguardo, subentra la colpa e il rimorso, il piacer, per il dolore inflitto e subito.

Anonimo ha detto...

Com’è fatta?

La talpa è tutta nera e ha 4 zampe. Ha il pelo molto corto e molto fitto. Il suo muso è lungo e gli occhi sono talmente nascosti dal pelo che non le permettono di vedere niente.


Mucchi di terra accumulata da una talpaDove vive?

La talpa vive sotto terra nei campi e nei giardini in Europa, Asia e anche in America. I mucchi di terra che fa sono formati dalla terra che butta fuori con le sue zampette.

Cosa mangia?

La talpa si nutre di larve, vermi, moscerini e di tante altre cose.

Come si riproduce?

I piccoli stanno nella pancia della mamma per 4 o 6 settimane in estate nascono 2 o 7 piccoli.

Anonimo ha detto...

oggi ti diprezzo meno del solito.
il tuo tesoro, tuo unico bene.
la polenta delle 11.44

Anonimo ha detto...

E della tua tristezza ti conpiacci

in un solo verso (anzi una sola parola) due errori:

1) davanti alle consonanti 'b' e 'p' non si mette MAI la lettera 'n' ma SEMPRE la 'm'.

2) la seconda persona del presente indicativo del verbo 'compiacersi' ha solo una 'c' come puoi desumere dal seguente quadro flessionale:

COMPIACERSI
indicativo presente
io mi compiaccio
tu ti compiaci
egli si compiace
noi ci compiaciamo/compiacciamo
voi vi compiacete
essi si compiaciono/compiacciono

ripassa la grammatica

Lucherino Riporto ha detto...

Hai ragione, touchè. A mia discolpa posso dire solo due cose:

1. coNpiaci e non coMpiaci (forma corretta) è stato un errore di battitura, credimi (scrivo con una testiera muta e cioè sprovvista delle lettere per abituarmi a scrivere senza vedere la testiera.

2. L'ho scritta di getto, durante una sera di stanchezza e tristezza, ho controllato poco la forma.

Per quanto riguarda il "compiacci" e "compiaci" (forma corretta), lì ci sono cascato sul serio. Errore mio, ripassero la grammatica, è sempre utile farlo del resto. Grazie per la dritta.

Anonimo ha detto...

Si tratta di un fiore raro, verde e blu, cresce copioso in un paese tra l'inter e il genoa, sul pube mestruato di uomini seduti in salotto con la birra in mano che sognano la copertina dell'Enalotto mentre la lavatrice muggisce canti di Gigi d'Alessio mentre Dj Coccoluto manda baci alla folla.
Ed in mezzo tu che sei omo e non lo sei ma poi lo sei: GAY

Anonimo ha detto...

Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la tua capacità di comprendere.
E se potessi manterener il cuore
sospeso in costante stupore
ai quotidiani miracoli della vita,
il dolore non ti sembrerebbe
meno meraviglioso della gioia;
e accetteresti le stagioni del tuo cuore,
come hai sempre accettato
le stagioni che passano sui tuoi campi.

Anonimo ha detto...

il cuore è un polo dell'essere umano, infinite cellule, come pensieri esuli del tremito di Padre natura sono i programmi dei film dell'abbonamento di Sky.
Ho visto casi simili.
Te ne stai davanti al divano col giornale e improvvisamente la ricerca quotidiana dell'audience non fa altro che scaraventare l'affetto (e quale è questo sentimento di cui non conosciamo il nome?) verso un diverso polo dell'essere.
E così scopri questo polo che è il tuo ed è il culo, così vicino al cuore che i nani non possono sospirare senza andare di corpo.
E tu lo sai come mi piace sentire il tuo cuore palpitare!
Ma per farlo devo passare dall'altro polo; inviare la mia sonda di sentimento fino a raggiungere (lacerando fredde carni) il caldo centro dell'amore.
Ti amo! Slllurp

Anonimo ha detto...

che blog di merda

Anonimo ha detto...

ma andate tutti a fare in culo

Anonimo ha detto...

ma come annate a fanculo?
Non ti andava bene la libera partecipazione a questa opera d'arte?
Male male male.
Il culo fa male il dolore ti assale, ma mi dici sempre ti prego non ti fermare!

Anonimo ha detto...

il fiore purpureo è caduto, falciato dell'aratro. giace su un cumulo di spighe dorate. i suoi petali appassiscono al sole prima ancora d'essersi aperti. verrà gettato di lato, non è buono per essere venduto. la sua corolla non si aprirà al vento. la sua linfa è inaridita nello stelo.
giace.
desiderio inespresso.
segreto dimenticato.
sorriso distorto.
domanda taciuta.
cosa rimane? profumo appassito nell'aria. dolciastro. femmineo. nauseante.

Lucherino Riporto ha detto...

Tengo a precisare che il "vaffanculo a tutti" non è opera mia

Lucherino Riporto ha detto...

Bella la poesia del "fiore purpureo caduto", molto sensuale e necrofila, come piacciono a me.
Complimenti all'autore

Anonimo ha detto...

E gli anni passano e il vento che cambia, dimmi chi coglie il sapore alla vaniglia?
di neve e di sale i crini sparsi sul giaciglio, tiepido tiglio, di un bacio mai dato e tanto desiderato, discinta figura e impavida raggrinzita agnella, chi succhia mai più il tuo latte?
mai siffatto sogno d'amore mai accadde, e l'attesa, sempre sperata e mai giunta, si consola, la vecchia figura, da sola.
il rimpianto, il disincanto, il sogno infranto di un fiore mai colto e ormai appassito.

Anonimo ha detto...

assente ascoltava le promesse del dì di imeneo, trasognata e assorta si abbandonava all' incanto del lieto promesso, solo al tulle e al mazzolin portava importanza, alla vita cambiata e al profumo di fresca ruigiada.
con sbarrati occhi attendeva l'arrivo del giorno vicino.
timida e purpurea in viso balenavan in lei il pensier tumido
del talamo. e trepidante non prendeva sonno. l'attesa assaporava lentamente con ardore giovinetto.

Anonimo ha detto...

distesa e immobile stava, ignude menbra di latteo biancore, le carni mordide e fresche, abbandonata e dormiente, oggetto di gusto e di piacere, senza nessuna opposizione, senza presenza alcuna, senza partecipazione. inerme, parea esanime ma non lo era. e silenziosa si prestava allatto da lei subito e non dispiaciuto.

Anonimo ha detto...

cipiglio proteso al buffo e allo stupore, castigato pudore, molle tepore diffuso sulle guance di rosato colore, boccuccia corrucciata al broncio di infante e simil al bravo fido dal capo riverso di lato. che ridente espressione di picciola fanciullina rabbuiata, che hai , oh bimba, ti han rubato la palla? e miope e sdegnosa guarda severa, repentina cambia la faccia e diventa, sdegnosa e schiva. raggelante lo sguardo, infuocati occhi taglienti, brilla e fende, incommensurabile e invincibile divina indifferenza.

Anonimo ha detto...

tengo a precisare che il vaffanculo è opera mia, cme i quattro ultimi post.
c.s
il vero e unico
camillodettoagostino
ps:"ah esteta ma vai affanculo và.."
sempre tuo.
c.r; c.s; a; m.m.

Anonimo ha detto...

La corolla della mia vita avrebbe potuto sbocciare da ogni lato
se un vento crudele non avesse tarpato i miei petali
sul lato che voi nel villaggio potevate vedere.
Dalla polvere innalzo una voce di protesta:
il mio lato in fiore non lo vedeste mai!
Voi che vivete, siete davvero degli sciocchi,
voi che non conoscete le vie del vento
e le forze invisibili
che governano il processo della vita.

Anonimo ha detto...

No!
Non andare
amore mio che ancora mi fai sospirare,
forse che Maxwell mi definì per farmi cadere?
Infinito mistero del compito immane che nella notte il cielo rischiara come i peli di quella cosa che cane umano chiama e allora il kinder fetta al latte si squaglia.
Ed è tutta poesia, capolavoro di coloro i quali guardano merda ed immondizia ed esclamano: "sublime, questa è arte!"
Ma si tratta solo della maschera che si son fabbricati per loro stessi perchè come dice Dj Piccotto sono merda ed immondizia essi stessi.
E tuttavi Lessie non tornò a casa quella sera, l'ennesima vittima del sabato sera.
Atei a morte!

Anonimo ha detto...

Loto rosso: simbolo di purezza, divinità e perfezione in Egitto; fiore sacro ad Antinoo in grecia, tributato con culti misterici omosessuali; maggior emblema dell'anima e della trascendenza in oriente.

Anonimo ha detto...

Luna rossa: bar(c)a emblema dello sport italiano; non è quello che sembra.
Habitat: le coste dove il metro quadro vale più di 10000000 lire.
Si ciba principalmente di liquori pregiati e di vagine del valore del metro quadro (vedi sopra) a botta.

Anonimo ha detto...

Nelumbo (già Nelumbium) - genere delle Nelumbonaceae A. Rich. 1827, originario dell'America, Asia e Australia, conta due specie acquatiche ornamentali alte da 80 cm a oltre 1 m, con foglie molto decorative e grandi fiori di colore bianco, rosa, giallo e rosso, note col nome di Fior di loto.

La specie Nelumbo lutea (Willd.) è originaria dell'America centro-meridionale, ma viene coltivata anche nel Nord America da tempo immemorabile dai nativi per il consumo alimentare dei semi e dei rizomi.

La Nelumbo nucifera (Gaertn.) è una specie rustica originaria dell'Asia e dell'Australia, nota volgarmente col nome di Fior di loto asiatico. È una pianta acquatica a crescita rapidissima, tipica di stagni e invasi con acque stagnanti o quasi prive di corrente, profondi 5-50 cm ed oltre.

Questa specie ha foglie di colore verde-glauco, peltate, di aspetto ceroso, grandi fino a 60 cm di diametro, che emergono per oltre 1 m dal pelo dell'acqua, con un lungo peduncolo che supera in lunghezza il picciolo, i fiori di grandi dimensioni oltre 20 cm di diametro, sono colorati di rosa con un tipico profumo d’anice, con frutti molto ornamentali.

Il Nelumbo nucifera viene considerato un fiore sacro per l'Induismo e il Buddismo, mentre in India è uno dei simboli nazionali e appare nelle bandiere di alcuni principati indiani (prima dell'unificazione) e in due delle quattro varianti della bandiera dell'indipendenza indiana, presentata nel 1907 a Stoccarda, da Bhikaiji Cama, una importante rappresentante del Movimento per l'indipendenza indiana.

Le foglie del Fior di loto hanno una struttura superficiale particolare che le rende estremamente idrofobiche e le mantiene costantemente pulite. Tale proprietà, che con la nanotecnologia si cerca di riprodurre per altri materiali quali tessuti e vernici, è chiamata effetto loto.

Anonimo ha detto...

Viva le schede delle merendine kinder e chi è in grado di copiarle!

Anonimo ha detto...

il mondo appassisce e noi continuiamo a parlare del tempo. sguardi spenti che si incrociano stanchi nell'arabesco di vapore di un caffè. lo sorseggiamo centellinandolo, per paura che la sicurezza che ci offre il rito della tazzina sia troppo fugace. lo sorseggiamo nella vetrina di un bar da poeta francese. lo sorseggiamo insofferenti con la smorfia dell'insoddisfatto sul labbro. lo sorseggiamo ridendo forte ma lo sai, quel riso è solo una crosta. sotto c'è il nulla.
volute lente, stanche, profumate che si levano sopra la tovaglietta lisa.
rimane nel caffè quel senso di vizio ozioso e ozio vizioso orientale.
aroma che si sprigiona lento e intenso sopra i cuscini di seta e organza unito a spirali rarefatte di haschisch. nell'angolo un narghilè giace dimenticato.

Anonimo ha detto...

vladimiro quanto te va fatti vivo e rispondi ai miei commenti.

Anonimo ha detto...

le tue poesie sono troppo indietro, troppo sensate, con una metrica, una logica... insomma si vede che sei troppo legato a dettami borghesi e minculpoppiani.
Come fai a scrivere così dopo Valery, dopo Queneau?
Leggi qui:
Dopo la sera
un giorno ti svegli
fresco come una frasca
prendi un te freddo nestea
quello che fanno la pubblicità mentre che ti masturbi e sborri sullo schermo, ma la tettona della pubblicità prima è già svanita nei meandri catodici della cacofonia anale che emette il mio pene lubrificato da ciò che sosta alle tue porte.
Ma che importa?
Tifavo inter anch'io.
Erano tempi duri.

D'altronde mi sa che hai finito le schede delle merendine perchè non ci parli più delle stronzate degli animali.
Dai vai a comprare un altro pacchetto altrimenti la tua creatività è bella e finita.

VLADIMIRO REPETTI

Anonimo ha detto...

caro vladimiro,
io cerco di restituire grazia ai momenti abusati, alla realtà che geme agonizzante. vuoi avere una poesia sconnessa, sgrammaticata che inneggi al rude al volgare..? bene, come vuoi.

grazia farfallina
di flatulenze mal trattenute
concerto etereo di peti umidi
traboccanti gioia d'essere.
guardo la mano orgasmica
grato della sorpresa inattesa.
il moscone ronza inquieto
su escrescenze purolente
di piaghe veneree.
meglio non andare a troie.
vita.
umido mestruale e spermatico.
acredine di pelle distorta.
bava e pus.

stanislao

Anonimo ha detto...

Quote:
"TABù, la rivista critica(ta) online"

...e grazie al cazzo!

Anonimo ha detto...

Stanislao scusa se te lo dico ma sei uno stronzo volante con il mestruo nel culo...
Le tue poesie sono come le scorregge di un elefante con la diarrea.
Rimettiti in (s)carreggiata.

Vladimiro repetti

Anonimo ha detto...

Ma allora hai davvero finito le merendine Vlad o chi cazzo sei...
No merendina no poesia

Anonimo ha detto...

non additate a me quelle poesie merdose, sapete sono solo uno stupido poeta mica intellettuale come vladimiro o raffinato come stanislao... le merendine? ormai mangio solo pangoccioli, i kinder li lascio ai cuccilotti nostalgici delle schede degli animali.

Anonimo ha detto...

sbaglio o manncano dei commenti???
dove è finito quello che diceva del q.i di 140???? ma dov'è finito??

Anonimo ha detto...

bene, come volevasi dimostrare il nostro caro esteta, che sosteneva che tutto era "gioco letterario" "opera d'arte" ecc. ecc. e che lui era borghese liberale ecc. ecc. svela la sua vera essenza: un censore che fa sparire i post che non gli stanno bene.
Ma non è più un gioco? e la libertà, la libera opinione?
Forse certe cose non le vuoi sentire caro borghesuccio...

Anonimo ha detto...

Salve... avrei un messaggio per il Maestro d'Estetica e d'Intelletto: non so come dirtelo, ma temo che Estetica e Intelletto siano fuggiti da questo blog qualche decina di post fa... li ho incrociati l'altro giorno per strada ed erano ancora sotto shock

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Anonimo ha detto...

ehm... ciao a tutti!!! sono arrivata qui per caso e devo dire che quella poesia che inizia con cipiglio proteso al buffo, è davvero bella. Complimenti davvero al poeta!!!