Un formichiere gigante a Bologna
con un alito odor mela cotogna
leccava in strada i bimbi
con un fare da rimbi
tanto che sembrava avesse la rogna
TABù, la rivista critica(ta) online
E’ da pochi giorni che il blog viene tempestato da commenti, tutti tra l’altro slegati dal contesto di discussione dei miei scritti. I commenti del blog hanno creato un sottoblog, demenziale, scemo e volutamente autoreferenziale, per comprenderli bisogna capire il soggetto che li scrive. Alle spalle di tutto questo c’è lo zampino della mia ragazza, il Camillo Sbarbaro (no, la mia ragazza non è un ragazzo, il suo nick è un omaggio ad un letterato italiano lichenofilo e puttaniere) dagli atteggiamenti pederasti che in un modo o nell’altro ha dato vita ad una guerra dei commenti, quello che ancora non ho capito è chi le sta dando tanta corda. Alcuni miei cari amici, nonché frequentatori di vecchia data del blog mi accusano di “essere il responsabile in un modo o nell’altro” di tutto questo. E’ vero, mio caro Vlad Tepes, “in un modo o nell’altro” sono responsabile di questo degenero, ma se rifletti bene “in un modo o nell’altro” tutti siamo responsabili di tutto. “In un modo o nell’altro” i negri sono poveri perché consumano tutto senza conservare, cos’è questa deriva gigiesca? “Se non esci di casa non può caderti la tegola in testa” cioè come dire “se metti una bottiglia piena d’acqua in frizer non si ghiaccia” (ahahahahah). Ma per favore, non è da te questo livello minimo di argomentazione.
Ma cosa sta succedendo? Trascuro per un momento il blog per via degli esami e mi ritrovo un'invasione di Camilli Sbarbari. Uno, nessuno e centomilla. Chi accusa l'altro di plagio, chi ricorda la lapide e chi avverte, intanto Sbarbaro ha fatto scuola e ora sono sbucati gli Sbarbarini, lichenofili e puttanieri, per citare due termini usati da un militante poeta sbarbino, e il mondo si copre di poesia. Ma chi è il vero Sbarbaro? Quello morto nel 1967 oppure il pederasta frequentatore del mio blog? E che dire del terzo Sbarbaro, l'avvertitore? C'è vita nell'universo, e dopo la morte? Sarà che Sbarbaro è gay e frequenta il mio blog? In questo caso solo una cosa mi preme dire: "A Sbarba, non sono gay!!"